Investigation on calving-tsunami sources in Jakobshavn Isbræ, Greenland

In questo lavoro è stata testata l'efficacia di diverse sorgenti nel generare la condizione iniziale per simulare, tramite calcolo numerico, la propagazione di uno tsunami generato da un evento di calving. L'evento considerato è uno tsunami avvenuto il 21 agosto 2009 nel ghiacciaio di Jako...

Full description

Bibliographic Details
Main Author: Stocchi, Manuel
Other Authors: Zaniboni, Filippo
Format: Master Thesis
Language:English
Published: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna 2021
Subjects:
Online Access:http://amslaurea.unibo.it/23044/
http://amslaurea.unibo.it/23044/1/Investigation%20on%20calving-tsunami%20sources%20%20in%20Jakobshavn%20Isbr%C3%A6,%20Greenland.pdf
Description
Summary:In questo lavoro è stata testata l'efficacia di diverse sorgenti nel generare la condizione iniziale per simulare, tramite calcolo numerico, la propagazione di uno tsunami generato da un evento di calving. L'evento considerato è uno tsunami avvenuto il 21 agosto 2009 nel ghiacciaio di Jakobshavn Isbræ (nella costa Ovest della Groenlandia), a seguito di un calving ben documentato. La simulazione numerica è stata effettuata utilizzando il codice UBO-TSUFD (creato e mantenuto dal gruppo di ricerca sugli tsunami dell'Università di Bologna), che utilizza uno schema di integrazione leapfrog con la tecnica delle staggered grids. Sono stati presi in esame tre diversi tipi di condizione iniziale: una gaussiana singola asimmetrica dipendente da tre parametri; una gaussiana doppia simmetrica dipendente da tre parametri; e una gaussiana doppia asimmetrica dipendente da quattro parametri. Per ogni sorgente sono state testate diverse combinazioni di valori dei parametri. La qualità delle simulazioni è stata valutata confrontando i mareogrammi virtuali con i dati raccolti da due mareografi situati in prossimità della località del calving. La valutazione è avvenuta principalmente confrontando polarità, ampiezza e tempo d'arrivo della prima perturbazione. Sono inoltre state confrontate le ampiezze spettrali dei dati con quelle delle simulazioni. Da queste analisi si è potuto constatare che le sorgenti a gaussiana doppia (sia simmetrica che asimmetrica) hanno prodotto risultati migliori della sorgente a gaussiana singola asimmetrica. Confrontando i risultati delle due sorgenti a gaussiana doppia non si sono riscontrate differenze significative. Pertanto, si conclude che tra le sorgenti investigate è da preferire la sorgente gaussiana doppia simmetrica, in quanto capace di garantire buoni risultati dipendendo da una minor numero di parametri.