Isolamento di specie batteriche di non comune riscontro in corso di episodi morbosi in spigole e orate allevate in Italia

none 6 L’intensificazione delle attività di maricoltura, intese sia come produzioni d’avannotteria sia come produzioni d’ingrasso, comporta il frequente verificarsi di condizioni predisponenti l’emergenza di malattie diffusive, fra cui in primis quelle di natura batterica. Per tale motivo nelle spec...

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Bibliographic Details
Other Authors: DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE VETERINARIE, 562, Facolta' di MEDICINA VETERINARIA
Format: Conference Object
Language:Italian
Published: ITA 2015
Subjects:
Online Access:http://hdl.handle.net/11585/112260
Description
Summary:none 6 L’intensificazione delle attività di maricoltura, intese sia come produzioni d’avannotteria sia come produzioni d’ingrasso, comporta il frequente verificarsi di condizioni predisponenti l’emergenza di malattie diffusive, fra cui in primis quelle di natura batterica. Per tale motivo nelle specie ittiche allevate nel bacino del Mediterraneo, nonostante le patologie batteriche di maggior impatto economico vengano riferite ad un numero ristretto di agenti eziologici [es. Photobacterium damselae subsp. piscicida, Listonella (Vibrio) anguillarum e Tenacibaculum maritimum], si sta registrando una crescente attenzione verso quegli agenti batterici patogeni opportunisti o non usuali che possono determinare malattia sotto la spinta di fattori ambientali e gestionali predisponenti. A tale proposito si segnalano alcuni episodi di malattia osservati nel periodo 2009-2011 in spigole (Dicentrarchus labrax) ed orate (Sparus aurata) allevati in Italia, nel corso dei quali sono state isolate specie batteriche fino ad oggi ritenute di non comune riscontro nella maricoltura nazionale, quali in particolare Vibrio splendidus, V. harveyi, V. mediterranei, Shewanella putrefaciens, Aeromonas salmonicida subsp. salmonicida e A. sobria. Vengono riportate le osservazioni cliniche e anatomopatologiche correlate agli episodi morbosi presi in considerazione. Vibrio splendidus è stato isolato in una decina di casi in corso di episodi di mortalità larvale verificatisi in spigole ed orate in diverse avannotterie italiane e, sempre a livello sistemico, anche da spigole di taglia commerciale che mostravano mortalità a stillicidio in presenza di grave malattia branchiale, ascite, splenomegalia ed ectasia del tratto gastro-intestinale. Già segnalato quale agente causale di gravi episodi patologici in larve di merluzzo (Gadus morhua) e rombo (Psetta maxima) allevati rispettivamente in Norvegia ed in Spagna, V. splendidus potrebbe quindi avere un ruolo eziologico di rilievo nel determinismo di malattia anche in pesci marini mediterranei. ...